Il “Manuale illustrato di Chirurgia orale” di Matteo Chiapasco è un testo completo, chiaro, didattico, con uno sviluppo esaustivo e sistematico per ogni argomento: dalla eziopatogenesi delle varie patologie alla diagnosi clinica e strumentale, dal piano di trattamento alle fasi chirurgiche. Il tutto è descritto con dovizia di particolari, utili sia allo studente che al clinico esperto.
Gli argomenti proposti sono supportati da 1100 immagini di casi clinici trattati step-by-step.

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Si parla di: chirurgia  orale, denti inclusi, cisti, impianti,
rigenerazione ossea guidata, infezioni odontogene

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Principi di base – Capitolo uno

Il primo capitolo mostra:
a) come si imposta correttamente la valutazione iniziale del paziente, sia dal punto di vista clinico che strumentale;
b) come si valutano i fattori di rischio, siano essi collegati allo stato di salute del paziente o ai farmaci che eventualmente assume ; 
c) come si interpretano  correttamente le immagini radiografiche;
d) come si programma  il piano di trattamento  per ognuna delle varie patologie chirurgiche del cavo orale

a) Tomografia computerizzata. Sezioni coronali, assiali e sagittali del mascellare superiore che evidenziano un’estesa lesione cistica che occupa tutto il seno mascellare ed erode la parete laterale del naso e si appoggia sul piano orbitario inferiore. b) Ricostruzione tridimensionale della tomografia dello stesso paziente che evidenzia l’erosione della corticale vestibolare. c) Ricostruzione tridimensionale della tomografia dello stesso paziente comprendente anche i tessuti molli che appaiono tumefatti.

Anatomia chirurgica dei mascellari – Capitolo due

Il capitolo mostra in modo sintetico ma incisivo le correlazioni tra interventi chirurgici e strutture anatomiche “nobili” da rispettare, con una rilevante quantità di immagini cliniche di dissezioni anatomiche eseguite dall’autore stesso.

a) Disegno anatomico che mostra la sezione sagittale del cranio che evidenzia il decorso del nervo infraorbitario dall’origine alle sue ramificazioni terminali. b) Emergenza del nervo infraorbitario con i suoi rami terminali su cranio secco. c) Dissezione anatomica che mostra l’uscita del nervo infraorbitario e dei suoi rami dal foro omonimo.

L’intervento chirurgico – Capitolo tre

Qui vengono descritti in modo dettagliato i principi di base di un intervento chirurgico.
In particolare:
a) la preparazione di ambiente, operatori, strumentario e paziente;
b) tutte le tecniche di anestesia locale;
c) tutte le tecniche di incisione, scollamento dei tessuti, isolamento dei reperti chirurgici, di controllo del sanguinamento; le varie tecniche di sutura.

a-b) Esempio di sutura evertente. b-c) Esempio di sutura piana. d) Esempio di sutura a punti invertenti.

Cosa troverai nei capitoli successivi?

Nei capitoli successivi vengono descritte le varie patologie di interesse chirurgico, dalla diagnosi ai dettagli di trattamento, sempre alternando a un testo chiaro, sintetico – ma esaustivo – una ricchissima iconografia.

Tra i vari argomenti, sono descritti nel dettaglio:
a) le estrazioni semplici e complesse di elementi dentari;
b) diagnosi e  trattamento dei denti inclusi;
c) diagnosi e trattamento delle infezioni odontogene;
d) l’endodonzia chirurgica;
e) diagnosi e trattamento delle cisti dei mascellari;
f) diagnosi e trattamento dei traumi; 
g) diagnosi e trattamento dei tumori benigni del cavo orale;
h) la chirurgia preprotesica;
i) la chirurgia implantare e la chirurgia rigenerativa e ricostruttiva pre-implantare;
l) la prevenzione e la gestione delle complicanze (inserire figura 5.33 oppure 13.22 o entrambe del libro quarta edizione)

a-b) Inclusione parziale dell’elemento 38. c) Protezione del versante linguale e dei tessuti molli vestibolari dopo incisione e scollamento del lembo. d) Ostectomia mediante fresa da fessura montata su manipolo dritto per esporre una sufficiente porzione della corona. e) Esposizione della corona. f-g) Odontotomia della corona mediante fresa a fessura montata su manipolo dritto.
a) Edentulia elemento 22 con lieve deficit dei tessuti molli (Classe 1 di Chiapasco e Casentini). b) Preparazione della cresta alveolare con fresa a
palla. c) Preparazione del sito implantare con la prima fresa dedicata. d) Allargamento del sito con la seconda fresa.