Il dente come materiale da innesto” prende in esame la letteratura scientifica e gli studi compiuti al Politecnico di Milano e illustra i diversi dispositivi di preparazione del dente presenti sul mercato.
Fornisce informazioni passo-passo sul loro utilizzo, dalla pulizia del dente alla triturazione, al trattamento del materiale prima dell’innesto. Completa il volume un’ampia rassegna di casi clinici.

Il testo è a cura di Elio Minetti, con i contributi di Andrea Casasco, Marco Casasco; Stefano Corbella, Edoardo Giacometti, Henry K.L. Ho, Andrea Palermo, Paolo Savadori e Silvio Taschieri.

Si parla di: GBR – Dente materiale da innesto – Nuova tecnologia rigenerazione
Proteine morfogeniche – Bmp2 – Istologie

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Il dente garantisce migliori qualità nella rigenerazione ossea

Nel campo della rigenerazione ossea sono stati testati numerosi materiali. Ognuno ha caratteristiche che permettono una chirurgia ricostruttiva, ma il dente ha qualche aspetto innovativo che garantisce maggiori qualità nella rigenerazione ossea.

Il dente nei libri di Istologia

Il materiale da innesto giusto è il punto chiave

Le tecniche di rigenerazione ossea sono ormai consolidate. A fare la differenza possono essere pochi aspetti e il materiale da innesto giusto per il difetto è uno dei punti chiave.

Tubuli dentinali dopo trattamento con Tooth Transformer.

I contenuti del libro

Il dente come materiale da innesto” prende in esame l’anatomia, i razionali della rigenerazione e tutti gli studi effettuati per utilizzare il dente confrontando i vari dispositivi sul mercato ed infine mostra un’ampia casistica clinica che trasforma in realtà gli studi.

Immagini SEM corrispondenti alla tipologia di trattamento. In colore verde acqua: soluzione che al termine dei test è stata considerata come più efficace nel mantenere le proteine e detossificare.

Oppure

Piccole variazioni nella lavorazione causano grandi differenze nel preparato

Le fasi della lavorazione del dente influiscono sulla qualità del materiale da innesto prodotto. Il testo analizza come piccole variazioni nella lavorazione possono causare grandi differenze nel preparato che influiranno sui risultati. Le fasi della rigenerazione con i vari materiali da innesto sono ripetibili e ben conosciute nel rispetto della biologia.

Granulo di dentina (A) che mostra un caratteristico segno di riassorbimento a opera di osteoclasti (B). Nella lacuna di riassorbimento sono presenti alcuni osteoblasti che andranno a riempire questo spazio neoformato. Sezione decalcificata, ingrandimento 200×, colorazione: ematossilina ed eosina.

Il testo si pone l’obiettivo di:

  • Spiegare i razionali della rigenerazione
  • Mostrare la letteratura inerente il dente come sostituto osseo
  • Illustrare tutti gli studi effettuati per trovare una procedura di utilizzo del dente come materiale da innesto
  • Evidenziare, nei vari strumenti atti a processare il dente, i limiti e le qualità

Una guida completa per il clinico che vuole togliersi i dubbi su un nuovo campo di ricerca e comprenderne le qualità.

Transizione dentina-osso. In questo particolare si può osservare un pezzo di dentina (A), riconoscibile dalla presenza di tubuli in sezione trasversa (B), che effettua una sorta di transizione in osso (C). È una situazione simile a quella mostrata nella Figura 7.17, ma qui è presente una transizione molto “sfumata”, caratterizzata anche dal mantenimento della stessa cromaticità dei tessuti, indice di una composizione tissutale molto simile. Anche in questo caso gli osteociti (D) marcano la presenza del tessuto osseo. Sezione non decalcificata, ingrandimento 200×, colorazione: ematossilina ed eosina.