Odontoiatria Pediatrica” di Antonella Polimeni (seconda edizione) nasce come testo didattico.
Ha l’obiettivo di fornire un valido strumento di consultazione, orientamento diagnostico e terapeutico divenendo un utile ausilio per la formazione di studenti e specializzandi in Odontoiatria Pediatrica.
Nell’ambito della completezza di tutti gli argomenti delle Cliniche in Odontoiatria Pediatrica (che vengono trattati e descritti in maniera esaustiva sia nei contenuti che nella presentazione iconografica), il lettore percepisce la consuetudine didattica e la grande esperienza clinica degli Autori.

Si parla di: odontoiatria pediatrica – dente deciduo – osas – chirurgia orale pediatrica
endodonzia – approccio e comunicazione in odontoiatria pediatrica

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La comunicazione e l’approccio in Odontoiatria Pediatrica

Il primo capitolo introduce e sviluppa in maniera completa il tema della Comunicazione e dell’Approccio in Odontoiatria Pediatrica: argomento di primaria importanza per chi decide di dedicare l’attività clinica alla cura dei bambini.

Primo ingresso del bambino nella sala operativa. Dinanzi a situazioni e a stimoli nuovi il bambino può manifestare insicurezza e paura che vanno considerate esperienze attese e reazioni normali.

Vengono descritti in maniera mirata ed approfondita gli obiettivi della comunicazione in odontoiatria pediatrica, sviluppando i fattori determinanti nella relazione odontoiatra- bambino nelle varie fasce di età (dalla prima visita al momento operativo in poltrona). L’ampia descrizione delle tecniche di gestione comportamentale e dei metodi utilizzati come tecniche di approccio forniscono l’entità dell’importanza fondamentale della conoscenza di questo argomento in Odontoiatria Pediatrica.

Tecnica del tell-show-do (spiega-mostra-fai). (a) Spiegazione preliminare al piccolo paziente del funzionamento dello strumentario (turbina) e delle sensazioni che potrebbe avvertire. (b) Simulazione e dimostrazione pratico-clinica dell’uso dello strumentario preliminarmente presentato al bambino

Trattamento conservativo ed endodontico in odontoiatria pediatrica

Il capitolo dedicato al trattamento conservativo ed endodontico in odontoiatria pediatrica definisce i protocolli corretti di cura delle lesioni cariose dei denti decidui e permanenti.

Preparazione preventiva (PRR). Si veda il testo per i dettagli.

Vengono descritte in maniera approfondita le tecniche della odontoiatria minimanente invasiva con una vasta rappresentazione iconografica nonché le tecniche di odontoiatria restaurativa dei settori anteriori e posteriori.

Tecnica di ricostruzione diretta o semidiretta nei settori anteriori. Si veda il testo per i dettagli.

La trattazione delle procedure dei trattamenti endodontici nel dente deciduo e permanente fornisce strumenti validissimi di orientamento grazie non solo alla descrizione testuale ma anche alla mirata selezione iconografica di immagini radiografiche e di procedure cliniche.

In seguito a un trauma, l’incisivo centrale superiore di destra è andato in necrosi. (a) L’immagine radiografica mostra un apice immaturo con diametri radicolari più ampi a livello apicale (forma a trombone). (b) Radiografia di controllo dopo tre mesi dal riempimento del canale con idrossido di calcio. (c) Radiografia di controllo dopo nove mesi dal riempimento del canale con idrossido di calcio. L’apice mostra una chiusura fisiologica derivante dalla presenza della guaina di Hertwig e di odontoblasti a livello della svasatura radicolare. La radice del dente si è allungata e nel terzo apicale si rileva un restringimento del canale dovuto ad apposizione di dentina che ha indotto un ispessimento delle pareti e la formazione di un apice radicolare. (d) Determinazione della lunghezza
di lavoro. (e) Chiusura tridimensionale del sistema canalare con guttaperca termoplasticizzata. (f) Controllo radiografico a distanza di 12 mesi dalla chiusura definitiva del canale radicolare.

Chirurgia orale

Il capitolo dedicato alla chirurgia orale tratta in maniera dettagliata le procedure e le tecniche chirurgiche nella gestione di tutte le patologie oro-dentali in età pediatrica quali sovrannumerari, lesioni cistiche, il trattamento dei frenuli patologici.
Una ricca documentazione iconografica si affianca alla completa descrizione di tutte le fasi operative e delle tecniche chirurgiche specificamente adottate.

Odontectomia degli incisivi centrali superiori malformati:
(a) all’esame obiettivo endorale in visione frontale è evidente la fusione con SPN dell’1.1 e del 2.1 e l’eruzione palatale dell’1.2 e del 2.2; (b) l’esame obiettivo in visione occlusale conferma la diagnosi; (c) il particolare della Rx ortopanoramica mostra la morfologia radicolare degli incisivi, caratterizzata da radici separate; (d) l’odontotomia verticale viene condotta a spese della porzione di dente da eliminare; (e) dopo l’avulsione del frammento mesiale del 2.1 corrispondente al SPN, si procede all’odontotomia dell’1.1; (f) gli alveoli vuoti dopo l’avulsione dei SPN; (g) i frammenti estratti; (h) la sutura.
Frenulectomia in due tempi operatori: (a) all’esame obiettivo endorale è evidente un frenulo mediano transpapillare associato a diastema interincisivo; (b) la Rx endorale periapicale conferma la presenza di fibre transettali all’interno della sutura palatina; (c) l’incisione e lo scollamento di un lembo mucoperiosteo a busta intrasulculare sul versante vestibolare degli incisivi centrali consente l’asportazione delle fibre transettali; (d) dopo aver riposizionato e stabilizzato il lembo con un punto di sutura al di sopra della ferita ossea intermascellare, si incide la base del frenulo; (e) suturata la parte superiore del lembo vestibolare sul versante labiale, si
posiziona un impacco parodontale a protezione della ferita chirurgica, che vien lasciata guarire per seconda intenzione; (f) la chiusura del diastema ottenuta con la terapia ortodontica.

OPPURE

Protocolli terapeutici nei pazienti affetti da patologie sistemiche e sindromiche

Particolare completezza al testo deriva dalla integrazione di un capitolo di grande importanza che definisce la interezza delle conoscenze in ambito odontoitrico pediatrico: il capitolo dedicato ai protocolli terapeutici nei pazienti affetti da patologie sistemiche e sindromiche. 
La trattazione in questo capitolo è dedicata al managment del paziente special need, all’aggiornamento sulla gestione della salute orale in età pediatrica del paziente affetto da disturbi dello spettro autistico con una ricca descrizione relativa alle tecniche di comportamento di base includenti gli approcci tradizionali, la pedagogia visiva, il video modeling e le tecniche di comportamento avanzate.

Teleradiografia in paziente con grave DE
Placca superiore e inferiore con elementi dentali.

Viene dedicata inoltre una trattazione esaustiva all’approccio odontoiatrico preventivo e terapeutico di patologie sistemiche quali la displasia ectodermica laddove si mette in risalto la rilevanza della figura dell’odontoiatra pediatrico nell’approccio multidisciplinare alla patologia.
A completamento del capitolo vi è la parte dedicata alla Osteogenesi Imperfetta in cui vengono descritte le ampie variabilità fenotipiche corredate da illustrazioni iconografiche che denotano l’alta esperienza clinica degli Autori.

Sopra: usure tipiche della dentinogenesi imperfetta. Sotto: crescita di classe 3 scheletrica in paziente con OI.

Le Apnee Ostruttive del sonno nel paziente in crescita

L’interesse sviluppato negli ultimi anni ai disturbi respiratori del sonno in età pediatrica ha reso necessario l’inserimento, in questo volume, di un capitolo specificatamente dedicato alle Apnee Ostruttive del sonno nel paziente in crescita.
Il capitolo sviluppa gli aspetti epidemiologici ed eziopatogenetici attualmente riconosciuti e riferiti dai dati più recenti della letteratura scientifica odontoiatrica nonché i protocolli di percorso diagnostico e clinico-terapeutici stilati nell’ambito delle Linee Guida Nazionali emanate dal Ministero della Salute nel 2016 – clicca qui.

Sopra: sezione endoscopica di tonsille (a) e adenoidi (b) ipertrofiche. Sotto: ipertrofia tonsillare visibile su telecranio
eseguito in proiezione latero-laterale.
Applicazione clinica e visione intraorale dell’espansore rapido mascellare; foto dell’arcata superiore pre (a) e post (b) espansione.